Caricatore USB-C per notebook e smartphone: quale scegliere nel 2026

Dal 28 aprile 2026 la normativa europea sul caricatore unico vale anche per i notebook: quelli fino a 100 W devono ricaricarsi tramite USB-C e, come già succede con molti smartphone, possono essere venduti senza alimentatore in confezione. Risultato: sempre più persone devono comprare il caricatore a parte. Ecco come scegliere quello giusto.

1. Quanti watt ti servono

  • Smartphone: 20–30 W bastano per la ricarica rapida di iPhone e della maggior parte degli Android.
  • iPad e tablet: 30 W o più.
  • Notebook leggeri e ultrabook: 45–65 W.
  • Notebook più potenti e MacBook Pro: 100 W, fino a 140 W per i modelli più esigenti.

Un caricatore più potente del necessario non danneggia il dispositivo: con lo standard USB-C Power Delivery (PD) è il telefono o il portatile a “chiedere” solo la potenza che gli serve. Per questo un 65 W va bene sia per il notebook sia per lo smartphone.

2. Perché scegliere un caricatore GaN

I caricatori GaN (nitruro di gallio) sono più piccoli e scaldano meno di quelli tradizionali a parità di potenza. Un GaN da 65 W ha spesso le dimensioni di un vecchio caricatore da telefono: comodo in borsa e in viaggio.

3. Quante porte

Se carichi più dispositivi insieme (notebook + telefono + cuffie), conviene un caricatore multiporta: così ne porti uno solo invece di tre. Ricorda che la potenza totale si divide tra le porte usate.

4. Non dimenticare il cavo

Per sfruttare 60 W o più serve un cavo USB-C adeguato (60 W, 100 W o 240 W). Un cavo vecchio o economico può limitare la velocità di ricarica.

I caricatori che consigliamo

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